The rhymes' servant

He quenches with pleasure the thirst of his flames,
he stays calm in spite of the reeling,
he prays night by night of being safe from delight
that tirelessly flows in his veins,
that restlessly captures his feeling.
He's guarded by an angel, who speaks by his quill
bywords of a daily inspiration;
that worthless, negligible grace,
that trickles by Heaven's donation;
'til brain doesn't hush with his will,
and the soul do reveals through his face
that the artist is going to be still
in dismissing as well love as hate.
Resigned, he complies  with his dreaming,
though may disown all with a pen,
but he cannot write off what is done
nor the flair which is raising again.
He composes with sparkles of blood
his runaway past that is beaming
behind there in sonnets of life,
so the future shall rhyme with his living.

Il servo delle rime

Egli disseta col piacere la sete delle sue fiamme,
stando calmo nonostante l'annaspare,
notte dopo notte pregando d'esser protetto dalla gioia
che instancabile scorre nelle sue vene,
che cattura il suo sentire senza sosta.
Lo custodisce un angelo che divulga con la sua piuma
detti di quotidiana ispirazione;
quell'indegna, trascurabile grazia,
quei rivoli di una celeste offerta;
finche' il cervello non zittisce la volonta'
e l'anima invero svela sul suo viso
che l'artista rimarra' ben saldo
nel respingere ugualmente odio e amore.
Rassegnato, adempie al suo sognare,
pur potendolo rinnegare con una penna,
ma non sa cancellare cio' che e' stato,
ne' l'estro che sta sorgendo ancora.
Compone con scintille di sangue
il passato fuggitivo che risplende
la' dietro nei sonetti dell'esistenza.
E il futuro rimera' col suo vivere.

© Valentina Tagliabue. Questa poesia, cosi' come ogni altro contenuto del sito, e' protetto dalla normativa sul Diritto d'Autore.