Quasi stelle

E' questo cielo in fermento che ci sospinge,
noi che il calore infervora e tinge
di un fiato cocente.
Ma nel profondo del nocciolo siamo
uno scheletro d'acqua e metano,
palle di neve celeste
sorte dal niente.
Eoni sopra il tuo spazio,
ci illuminiamo di un parco riflesso
di sole splendente...
Sopra il tuo stoico pianeta ci diamo
a una firma di seconda mano,
ai margini dell'universo tracciamo
un arco di luce piangente...
E sciogliamo a un rogo di stella come tu
sciogli al bene, siamo la gaia copia
dell'impeto che ci ha spente...
Ma tu ti illudi ancora dietro alla nostra scia,
ci affidi tutto il baratro
di un desiderio ardente.
Senza capir ci siano in fondo differenze
fra un grumo di roccia inerte...
e una stella cadente.

© Valentina Tagliabue. Questa poesia, cosi' come ogni altro contenuto del sito, e' protetto dalla normativa sul Diritto d'Autore.