Guarire di rime

Forse una lampada ad olio rischiara la tenebra amara
e la sua fiamma che arde racconta
e ti parla, ti dice: "Non sono chi pensi che sia".
E' sulla fibra gia' pronta, gia' unta di malinconia,
che scriverai le parole che seccano al sole
le figlie dell'anoressia.
D'aria e di vene sei fatta, di polvere astrale
e la tua vita che passa racconta,
presa sul fatto confessa: "Non sono chi pensi che sia".
Nell'anima un muto tormento, una stoica poesia,
quella che dona le ali e non vola,
quella che passa e ti coglie e ti prende alla gola.
E nel frinire di grilli e cicale, nell'acqua del pozzo
si specchia la luna e la vecchia armonia,
quella che ammicca e sussurra: "Non sono chi pensi che sia".
Prende possesso di tutto te stesso,
ti inchioda alla penna e all'inchiostro,
mentre da dietro alle iridi arriva
la vita che freme sull'altra riva.
Non ha pieta' del tuo sonno, ne' del tuo pasto,
ne' del tuo passo affrettato li' sulla via,
quando t'afferra di nuovo e comprendi: non sei quel che pensi tu sia!
Donna di carne e di muscoli tesi
che brinda alla morte col vino dei mesi
e intreccia collane di versi e di anni,
di tetti e di schiave che stendono i panni.
Dea che sacrifica tutto a quell'arte cui prende parte,
che traccia col sangue la propria magia.
Nero di bacca e carbone, compone: "Non sono chi pensi che sia".
Sono le lacrime e lacrime scaldano il battito della follia,
rigano i campi e si fanno i raccolti
dai semi disfatti di quell'agonia.
Spighe dorate saranno capelli rinati dal niente che eri,
quando una donna riscopre la dea che le tesse i pensieri.
E quell'amica che prova a ribattere: "Sai, io non sono chi pensi che sia"
per una volta mi rende giustizia
e consuma nel fuoco la propria eresia.
Perche' alla fine di tutto il colore sul volto
dichiari al mio mondo: "La vita è la mia!"

Most girls know the protagonist of this poem, a false friend very attractive, stealing every day a piece of their body and extinguishing their spark of life. His name is so ugly and uncomfortable that you are afraid to pronounce it, by shortening it in the more familiar "Ana", as it was a girl you met on the street, illusion that collapses when it starts to overlap your mind and your thoughts. But here I wanted to change the tables: anorexia overlaps the sweet spirit of poetry, she is a woman who takes you by the throat, that catch and possess you, but also gives an opportunity to heal, heal with rhymes and show off a bit of color on your face as a flag of liberation.

Dedicated especially to the girls of the neuropsychiatry department of the St. Gerardo Hospital in Monza (MB).

© Valentina Tagliabue. This poem, like any other contents on the site, is protected by Copyright legislation.

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