La canzone di Alice

Io sono Alicia, sono da sola
su questo braccio di terra e scogli,
venuta al mondo senza una storia,
numero Sette di dieci figli.
Ho fame e freddo, pero' non piango
sul mare scuro di queste lande...
qui mi hanno messa, e qui rimango,
perche' ho imparato a non far domande.
Non vedo barche, non sento canti,
persino il tempo sembra restio.
Alla partenza eravamo in tanti...
su questo scoglio ci sono io.

Io sono Alice, mi parla il vento
di questa terra che mi ha accettata...
mi hanno raccolta, una fra cento,
e come donna mi hanno salvata.
E come Alice mi hanno salvata.

Io sono Alice...siamo a migliaia
qui sotto al sole che ci secchiamo,
a boccheggiare per un po' d'acqua
mentre nell'aria ci soffochiamo.
E freddo ghiaccio su questa pelle,
le scaglie azzurre come sudario...
l'unica colpa non esser belle
a sufficienza per un acquario.
E mi domando perche' lasciare
soltanto sale qui tutto attorno,
e non la semplice acqua di mare
per farci vivere ancora un giorno.

Io ero Alice, comune pesce,
la Centosette della nidiata...
mi hanno sorpresa nel mio nuotare
e come Alice mi hanno pescata...
e come "alice" mi hanno pescata.

© Valentina Tagliabue. Questa poesia, cosi' come ogni altro contenuto del sito, e' protetto dalla normativa sul Diritto d'Autore.