Autostima
Mi prendo cosi' come sono, mi amo e percio' mi perdono: non voglio il primato del piu' realizzato, ne' l'etichetta del buono. Voglio godere le mille correnti baciarmi la pelle nel nuovo mattino, sfiorare i miei sentimenti come un intreccio di lino. Non voglio l'argento e la gloria: li ossida in fretta quest'aria... sul foglio bianco la mia matita raccontera' una storia soltanto, la mia preferita. Mi prendo cosi' come sono, con tutte le ombre che tesso, non voglio esser niente se non innocente davanti a me stesso. Voglio assaggiare la vita, gustare i molteplici aspetti dell'io, non voglio e non posso creare un dipinto che non sia il mio. Rifuggo la fiacca e la noia: armato di giunca e pagaia risaliro' la corrente verso la fonte; conosco il mio fiume ribelle e so dov'e' il ponte. Mi prendo cosė come sono con tutti i miei nei e cicatrici: non voglio arrivare a dovermi smussare per stare alle vostre cornici. Voglio dormire su un prato, svegliarmi all'aurora col canto del gallo, non voglio il giudizio o l'invidia a cogliermi in fallo. Non sono il riflesso di un vetro, non sono un attore in teatro: sono il mio eterno bambino che dorme nel fondo del petto... in grembo al destino.
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© Valentina Tagliabue. Questa poesia, cosi' come ogni altro contenuto del sito, e' protetto dalla normativa sul Diritto d'Autore.